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L’ARCHIVIO APPETITO

UN TESORO NASCOSTO DEL CINEMA

L’ ARCHIVIO APPETITO è un tesoro nascosto che custodisce una vera e propria memoria culturale del cinema italiano e internazionale.

Grazie al lavoro di  ENRICO APPETITO, e alla sua versatilità, oggi possiamo ammirare scatti unici di set, ritratti di attori leggendari e momenti indimenticabili che hanno fatto storia. Un  patrimonio inestimabile che ci permette di ripercorrere le tappe fondamentali della nostra cinematografia e di apprezzare l’opera di grandi registi e attori. Immagini iconiche, o anche meno conosciute del cinema, ma che raccontano storie di passione, creatività e talento.

Un tesoro nascosto del cinema di valore inestimabile che ci permette di:

  • essere testimone della storia del cinema italiano e internazionale;
  • ripercorrere le tappe fondamentali della cinematografia;
  • apprezzare l’opera di grandi registi e attori;
  • ricreare una vera e propria archeologia dell’immagine;
  • capire meglio come nasce un film, di «svelarne i segreti».

Ma anche…

  • apprezzare la fotografia come un’arte a sé stante;
  • essere custodi di un patrimonio culturale di inestimabile, che va preservato e valorizzato;
  • essere fonte di ispirazione.

Oltre 3.5 MILIONI DI FOTOGRAFIE DI SCENA da più di 700 film ci raccontano storie di passione, creatività e talento. Il complesso archivistico contiene negativi, positivi e, in alcuni casi, lastre di vetro relativi a oltre 500 produzioni cinematografiche e televisive, tra le più rappresentative della filmografia italiana e mondiale.

Un viaggio affascinante nel quale l’obiettivo di ENRICO APPETITO catturare l’essenza del cinema, dietro e davanti alla macchina da presa.

Comprende immagini tratte dai film di:

Grazie al lavoro della figlia di Enrico, TIZIANA APPETITO, l’Archivio in questi anni è cresciuto acquisendo i due archivi di GIANNI CARAMANICO e MARIO TURSI completandolo con i film di registi come:

ENRICO APPETITO

“Amo considerarmi una figlia d’arte. Mio padre Enrico Appetito, era un fotografo di scena che ha trascorso la maggior parte della sua esistenza tra i set cinematografici di più generazioni, sapendo cogliere con la sua ripresa emozioni e frammenti di un mondo straordinario e creativo.

Dai suoi racconti avevo la sensazione che non fotografasse soltanto, ma che fosse addirittura coinvolto nella regia stessa del film, tanto ne era entusiasta. Sul set si muoveva con l’agilità di un felino, con quella discreta invadenza tipica del fotografo di scena, a dispetto della sua stazza: un uomo tenace e pignolo, incredibilmente abile e capace.

Oggi nel mio archivio storico, riprendo in mano i suoi scatti e quelli di altrettanto noti fotografi di scena, riscoprendo, ancora una volta, l’innamoramento per il magico mondo del cinema.” T.A.

Tiziana Appetito